lunedì 15 novembre 2021

"Dove ci piacerebbe andare" - Appunti su un'ipotetica "gita"

Con l'avvento del Covid-19 e le significative modifiche delle nostre abitudini da lui apportate, sono state annullate tutta una serie di iniziative che hanno sempre fatto parte della programmazione didattica presente in ogni Istituto, di ogni tipologia e di ogni grado. Le "gite", o meglio le visite guidate, sono state le prime ad essere state eliminate o sospese, togliendo così al corpo studentesco la possibilità di studiare ed osservare personalmente tutta una serie di realtà oggetto dei loro specifici studi.
Il compito di realtà dato agli studenti della 4EM dell'Istituto è stato proprio quello di "immaginare" ed organizzare un'ipotetica visita guidata che gli permettesse di approfondire alcuni elementi legati ai loro studi di indirizzo viticolo-enologico, dando vita ad una serie di post da presentare su questo blog.
Di seguito vengono dunque pubblicati i loro lavori di gruppo, con la speranza che queste informazioni da loro raccolte sui luoghi e sulle realtà presenti in questi territori si traducano in un vero e proprio "viaggio di istruzione".

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Gruppo 1: oggetto dei desideri del gruppo 1 è la Valpolicella, zona storica della viticoltura italiana situata nel veronese. I suoi vitigni e i suoi vini sono rinomati in tutto il mondo, vere e proprie eccellenze del territorio italiano.


Dove ci piacerebbe andare
(Verona e la Valpolicella)



La Valpolicella:

La Valpolicella è la zona vinicola più importante della provincia di Verona fin dall'epoca Romana.
Il vino più importante e prestigioso di questi territori è l'Amarone della Valpolicella, un grande vino molto interessante da degustare.







I Terreni:

La geologia della Valpolicella si presenta piuttosto particolare: è una zona collinare con terreni argillosi rosso/bruni, partendo dalla parte settentrionale, più biancastri, compatti e calcarei andando verso sud.




I Vitigni:

Troviamo molte varietà di viti diverse in questa zona. Abbiamo la Corvina veronese, con una buona vigoria e una produzione nella norma, che si presta a vini rossi rubino (più o meno intenso) con un sapore acidulo…






… la Corvina grossa (Corvinone), che presenta acini abbastanza grossi e rustici e si presta a dei vini fruttati e di qualità…










… la Rondinella, un vitigno molto rustico e adatto a terreni argillosi, anche lui utilizzato per la produzione di vini rosso rubino, con sfumature purpuree e dall'aroma fruttato.












Infine troviamo anche il Molinara, un vitigno autoctono della zona che è più adatto a vini semplici e di scarso colore.








Il Vino:

L'Amarone della Valpolicella può essere prodotto da vari vitigni (Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara). Si presenta di colore rosso rubino intenso, con un profumo fruttato (amarena, prugna, lamponi) e dal gusto ricco e intenso, con una certa astringenza contrapposta da una morbidezza non indifferente e una certa acidità.

La gradazione alcolica va dai 15 e i 16 "gradi". Si abbina bene con piatti di selvaggina e arrosti, semplici salumi e formaggi. Volendo può essere bevuto anche da solo per concludere il pasto.


A. Borgatti, D. De Filippo, N. Fantini, M. Manservigi, S. Turati


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Gruppo 2 e 3: I ragazzi hanno voluto presentare due cantine che li hanno particolarmente incuriositi. Ottime mete di viaggio!


Cantina Contucci



Questa cantina è situata a Montepulciano, in Toscana. Già nel 1700 la famiglia Contucci produceva vino ben apprezzato nel territorio.
L’azienda agricola si estende su 170 ha. di cui 21 coltivati a vigneto ad un'altitudine cha va dai 280 ai 450 metri s.l.m. Quindici ettari sono iscritti all’Albo del Nobile, mentre gli altri sono utilizzati per la produzione di Rosso di Montepulciano, Bianco della Contessa, il Sansovino e Vin Santo.
I vitigni autoctoni allevati in questo territorio sono il Prugnolo Gentile, il Canaiolo nero, il Mammolo, il Colorino, il Trebbiano Toscano, la Malvasìa del Chianti e il Grechetto.
Le piante sono coltivate a cordone speronato; hanno una densità di 3300/4000 piante per ettaro, con una resa media di 55 q/ha.
La raccolta viene fatta a mano, in cassette, selezionando accuratamente grappoli.
La produzione si aggira intorno ai 1.500 quintali fra tini in cemento e in tini di acciaio per la vinificazione e 2.300 quintali in botti di rovere per l'invecchiamento, per avere 1000 bottiglie all’anno.

P. Borgonzoni, M. Ghidini, L. Guidi, G. Spanò, L. Succi

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Cantina Barone a Prato

Barone a Prato è un’azienda vinicola fondata intorno al 1885 a Segonzano.
E’ un’azienda a conduzione familiare che cura personalmente ogni fase della produzione del vino con uno stile quanto mai personale, vinificando con metodi assolutamente tradizionali nel rispetto della sostenibilità.
La punta di diamante della produzione è il Pinot Nero “Castelsegonzano”, elegante ed avvolgente. Troviamo poi il Cabernet “dello Scalco”, rotondo ed armonico, il Gewürztraminer “559 LuLu”, inebriante e secco ed il Chardonnay, fragrante ed equilibrato.

A. Bonazza, M. Campana, C. D'Erchia, J. Iuliano, I. Vacchi, L. Zerbinati

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