09/11/2021. Oggi, da quando abbiamo iniziato il laboratorio di degustazione, ci siamo imbattuti sul nostro quarto vino: il Verum Vino vero Vinum, dell'azienda Il Verginese di R. Gennari. Questo, a differenza degli altri vini degustatati in precedenza, ha una marcia in più, ovvero il fatto di essere naturale. Cosa significa "naturale"? Vuol dire che il prodotto deriva da una fermentazione spontanea, non ha subito correzioni e al suo interno vi è poca solforosa. Meglio di così!
Come il Montuni, anche questo ha origini emiliane; inoltre è prodotto con il 100% di uve Fortana e ha titolo alcolometrico volumico effettivo di 12,5% Vol.
Il colore del Verum Vino, osservato con un pezzo di carta sotto il bicchiere, è di un rosso granato. Inclinando il bicchiere e in seguito facendolo roteare, abbiamo col primo gesto esaminato la sua limpidezza e, con il secondo movimento, osservato la sua consistenza (gli archetti formati poco sotto l'orlo del bicchiere sono scesi molto lentamente ed erano ben distanziati gli uni dagli altri).
Passando da occhi a naso, il profumo del vino, piuttosto intenso, riconduce ad una confettura di prugne, oltre che a quello dei frutti rossi maturi. Dopo averlo osservato e annusato, direi che sia finalmente giunta l'ora di berlo…
Al gusto appare poco equilibrato, abbastanza intenso e soprattutto persistente; anche se sarebbe stato più intrigante accompagnare il vino con della golosissima carne grigliata, tutto sommato noi non ci lamentiamo!
A. Girotto, K. Mbow
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