Dalla Campania con furore! La Degustazione del Taurasi DOCG
a cura di F. Bovi
Gran colpo oggi per la 5EM! Ebbene sì! Questa mattina si è aggiudicata un prodotto di tutto rispetto.
Direttamente dalla provincia di Avellino, vi presentiamo un Taurasi DOCG del 2016 del quale, già a primo impatto, ne sono percepibili la qualità e l’accuratezza. Imbottigliato in una nobile bordolese imperiale, la bottiglia presenta una etichetta minimalista ma al tempo stesso stilosa, pulita e razionale, con il fregio distintivo della cantina “Tralci Hirpini”. Il vino è stato aperto secondo le buone norme dei sommelier e, dopo un attenta analisi sensoriale al tappo, si è proseguiti come da copione valutando gli aspetti visivi: un vino estremamente limpido e consistente, di un gran bel colore rosso rubino.
Interessante tanto quanto invitante l’esame olfattivo: all’esordio una spiccata intensità investe piacevolmente le narici, le quali colgono anzitutto un sentore di cioccolato e di caffè. Col tempo poi si fanno largo anche sentori e note balsamiche, di rosa rossa e di prugna bella matura. Un profumo che però svanirà presto, invogliando allo stesso tempo di riportarsi appresso il bicchiere.
E l’assaggio? Tranquilli, quello non manca mai. Al primo giro ci si accorge subito della sua tannicità: un tannino particolare, morbido ma al tempo stesso con una leggera ruvidità tra l’altro molto piacevole, accompagnata anche da un retrogusto mediamente sapido. L’alcool si sente, scalda abbastanza e la sua freschezza non è da meno. Un vino dunque equilibrato. Si sente, oltre che dai profumi riscontrati al naso, anche il legno, complice l’affinamento in botte che, per questa tipologia di vino, deve essere di almeno un anno. Ricordiamo che la DOCG Taurasi è una delle quattro della regione Campania. Il vitigno Aglianico è presente in misura pari o maggiore dell’85%.
In conclusione, il vino ha incontrato tanti dei nostri pareri positivi ed è stato un successo da top 5 nel panorama dei rossi degustati fino ad oggi. Potrebbe con il passare del tempo migliorare ancora? Vista e considerata l’età (5 anni) di sicuro è pronto, fiduciosi di come l’invecchiamento potrebbe essere in grado di esaltarne ancor di più le sue qualità.

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