Oggi, giovedì 14 ottobre 2021, noi ragazzi della 5EM ci siamo recati in laboratorio per verificare il grado zuccherino del mosto di Trebbiano, vendemmiato il mese scorso dai nostri colleghi di Ostellato, allo scopo di calcolare il presunto "grado alcolico" potenziale del vino che andremo a produrre in questa annata.
Per eseguire questa particolare analisi ci siamo serviti soltanto di un cilindro, di un mostimetro (il cosiddetto "mostimetro di Babo") e di un termometro, che abbiamo utilizzato per misurare due tipologie di mosto, uno "semplice" (senza alcun tipo di trattamento) ed uno cotto.
Le operazioni in sé sono molto semplici: si misura la temperatura del mosto da analizzare, tenendo in considerazione la tabella delle correzioni, e lo si versa all'interno di un cilindro graduato. Infine si inserisce il mostimetro, andando a leggere i valori indicati su di esso.
Abbiamo notato come, nel mosto cotto, il mostimetro sia rimasto più in superficie rispetto alla prova avente come oggetto il mosto "semplice", andando quindi ad indicare una maggiore densità del liquido data dalla maggiore presenza di zuccheri, causata dalla parziale disidratazione del mosto avvenuta in fase di cottura. Questo è il motivo per cui il primo viene chiamato "mosto concentrato"...
Grazie ai valori indicati dal mostimetro (misurati in gradi Babo) e con l’applicazione di alcune formule (tenendo sempre in considerazione la temperatura, come già accennato in precedenza), siamo stati in grado calcolare il presunto "grado alcolico" che presenterà il vino: soltanto 10,8% vol. nel mosto semplice e ben 19,14% vol. in quello concentrato.
Il probabile "grado alcolico" di un vino si determina utilizzando la seguente formula:
°BABO x 0,6
Dove:
°BABO corrisponde alla quantità di zuccheri presenti nel mosto (ogni 10 g di zuccheri, per l di mosto, corrispondono a 1 °BABO).
0,6 è una costante
M.Ingranata, D.Rossin (classe 5EM)
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