Il nome di questo vino deriva da una leggenda, secondo la quale nell'anno 1111 Enrico V di Germania stava raggiungendo Roma con il suo esercito per ricevere dal papa Pasquale II la corona di Imperatore del Sacro Romano Impero. Al suo seguito si trovava anche un vescovo, Johannes Defuk, intenditore di vini.Per soddisfare questa sua passione alla scoperta di nuovi sapori, il vescovo Defuk mandava il suo coppiere Martino in avanscoperta, con l'incarico di precederlo lungo la via per Roma, per assaggiare e scegliere i vini migliori in ogni luogo in cui passavano. I due avevano concordato un segnale in codice: qualora Martino avesse trovato del buon vino in una locanda, avrebbe dovuto scrivere "Est" (parola latina), abbreviazione di "est bonum", ovvero "c'è [vino] buono", vicino alla porta della locanda. Se il vino era particolarmente buono, avrebbe dovuto scrivere "Est Est". Il servo, una volta giunto a Montefiascone e assaggiato il vino locale, ne notò l'eccezionale qualità e, per comunicarlo, decise di ripetere per tre volte il segnale convenuto e di rafforzare il messaggio con ben sei punti esclamativi: "Est! Est!! Est!!!"Il vescovo, arrivato in paese, condivise il giudizio del suo coppiere e prolungò la sua permanenza a Montefiascone per tre giorni. Addirittura, al termine della missione imperiale vi tornò, fermandosi fino al giorno della sua morte (avvenuta, pare, per un eccesso di bevute). Venne sepolto nella chiesa di san Flaviano, dove ancora si può leggere, sulla lapide in peperino grigio, l'iscrizione: «Per il troppo EST! qui giace morto il mio signore Johannes Defuk». In riconoscenza dell'ospitalità ricevuta, il vescovo lasciò alla cittadinanza di Montefiascone un'eredità di 24.000 scudi, a condizione che ad ogni anniversario della sua morte una botticella di vino venisse versata sul sepolcro, tradizione che venne ripetuta per diversi secoli. Al vescovo è ancora dedicato un corteo storico con personaggi in costume d'epoca, che fanno rivivere questa leggenda.
Fonte: Wikipedia
Nome curioso. Storia idem. Ho sempre avuto il desiderio di degustarlo da quando mi era stato segnalato durante il corso di I livello da Sommelier. Lo trovo su uno scaffale di un supermercato, lo acquisto e lo porto in classe.
La degustazione di oggi riguarda dunque l'Est! Est!! Est!!! di Montefiascone, bianco DOC, italiano, della provincia di Viterbo e dell'Alto Lazio. Vediamo la scheda illustrativa:
Nome: Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC
Cantina: Bigi
Anno di produzione: 2020
Titolo alcolometrico:
Colore: Giallo paglierino lucido
Tipologia: Vino bianco secco
Provenienza: Italia
Regione: Umbria
Varietà uve: Trebbiano Toscano
Altitudine: 250-350 m s.l.m.
Sistema di allevamento: Spalliera, cordone speronato e palmetta
Resa in vino: 84 hl/ha
Vinificazione: F.A. e affinamento di 4-5 mesi in acciaio
Modalità di conservazione: 1-2 anni in ambienti adatti
Volume: 0,75 l
Temperatura di servizio: 10-12°C
Caratteristiche degustative: Sapido, morbido e armonico.
Abbinamenti: Primi piatti, pesce (d'acqua dolce), piatti a base di uova
Il colore è giallo paglierino con riflessi verdognoli, limpido e trasparente. Abbastanza consistente. Al naso si rileva una fragranza di paglia, muschio e sottobosco, fiori bianchi come il biancospino e mela. Assaggiandolo, si percepisce la susina bianca e le mandorle amare in retrogusto.
Peccato sia durata così poco!
Foto di F. Bovi; testo di VF
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