La cantina Zaccagnini è definita come un luogo artistico perché il paesaggio incontaminato dei vitigni è uno spettacolo della natura. L’Abruzzo si estende in uno scenario naturale prevalentemente montuoso e selvaggio, regala percorsi naturali suggestivi che attraversano antichi borghi dal valore storico e artistico senza mai smettere di sorprendere i visitatori.
L’impegno per la produzione dei vini e per la valorizzazione del territorio li contraddistinguono; curano le vigne in ogni dettaglio e valorizzano i vitigni tipici come il Moscato di Castiglione a Casauria o il Montepulciano. E parlando proprio di Montepulciano, il 28 febbraio ne abbiamo degustato uno! La Cuvée dell’Abate (Le Terre dell'Abate - Montepulciano d'Abruzzo DOC 2020) è un vino equilibrato; dopo essere stato affinato in acciaio e poi in botte per 6 mesi, si presenta con un gusto fruttato e addirittura speziato sia al naso che al palato.
Alla vista possiamo presentarlo con un colore rosso rubino, limpido e consistente. Quando abbiamo avvicinato il bicchiere alle narici ne abbiamo notato subito la poca intensità ma anche la quantità di profumi: liquirizia, tostato, ipotizzando si potesse trattare di un aroma terziario dato dal legno di rovere. Personalmente pure anice… Quando il liquido è passato sulle nostre papille gustative abbiamo osservato che il vino si presenta sorprendentemente equilibrato, con un sapore leggermente tannico, quasi “legnoso”, inaspettatamente persistente, poiché al naso mi era rimasto poco più di qualche secondo.
Forse questo vino è uno di quelli che assume più caratteristiche grazie al riposo nella botte. Sebbene sia meglio degustarlo con un piatto di pasta al ragù o in compagnia di buoni affettati a base di salame o prosciutto cotto/crudo, gli abbiamo comunque dato una buona valutazione. E' un vino piacevole, da bere subito, ma che si può evolvere bene se lasciato a riposare in cantina.
K. Mbow
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